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Il Campionato italiano di calcio è un insieme di tornei nazionali istituiti dalla → Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). I campionati sono suddivisi e organizzati in 10 livelli, i primi 4 sono inquadrati nell'area del professionismo, mentre i restanti 6 sono a carattere dilettantistico. La → Lega Nazionale Professionisti organizza e dirige i due maggiori campionati, la → Serie A e la → Serie B, mentre la → Lega Italiana Calcio Professionistico organizza e dirige la → Prima Divisione e la → Seconda Divisione, il terzo e il quarto livello del professionismo (fino al 2008 chiamate rispettivamente Serie C1 e Serie C2). L'organico complessivo delle due leghe superiori consta di un totale di 132 società, rendendo il settore professionistico italiano il più grande del mondo. I diversi campionati a carattere dilettantistico sono organizzati dalla → Lega Nazionale Dilettanti, il cui campionato più importante, la → Serie D, rappresenta il quinto livello del calcio italiano e la porta di entrata verso il professionismo.
Ogni squadra affronta tutte le altre compagini del raggruppamento di appartenenza due volte, una presso il proprio campo (partita in
casa), una presso il campo avverso (partita in trasferta) con uno svolgimento che è detto → Girone all'italiana. Si assegnano tre punti alla squadra che vince una partita, un punto a ciascuna squadra in caso di pareggio e zero alla squadra sconfitta.
La classifica finale viene stilata in base ai seguenti criteri, disposti di seguito in ordine di importanza:[1]
È un torneo che si svolge tra 20 squadre dalla stagione 2004-05, mentre in passato le squadre iscritte sono state 18 o
16. Fu istituita nel 1929, quando agli albori il torneo era strutturato su di una Prima Categoria formata da un numero assai variabile di società, da un minimo di 4 nel 1898 ad un massimo di ben 88 nel 1921. La squadra che ottiene il maggior numero di punti nella → Serie A si aggiudica il titolo di campione d'Italia, denominato e contraddistinto da un apposito → scudettoche venne introdotto per la prima volta in Italia dal Genoa nel 1923-24 quando lo appuntò sulle maglie della squadra, e da allora rimase fino ai tempi odierni. La Coppa Campioni d'Italia, il trofeo del campionato, si assegna dalla stagione 1960-61, e dalla stagione 2004-05 si consegna sul campo alla squadra campione, con una cerimonia di premiazione.
È composta da 22 squadre dal campionato 2004-05. Precedentemente in tempi recenti sono state 20, anche se nella stagione 2003-04 le squadre partecipanti furono 24. I vincitori del torneo passano alla categoria superiore (Serie A) , mentre gli ultimi vengono retrocessi alla categoria inferiore (Prima Divisione, ex Serie C1). Attualmente solo le prime 2 classificate vengono promosse direttamente. Se la squadra 3ª classificata ha meno di 10 punti di vantaggio sulla 4ª, la restante promozione viene decisa con un girone di spareggi detto play-offal quale prendono parte le squadre classificate dal 3° al 6° posto, altrimenti la terza classificata viene promossa direttamente. Allo stesso modo si procede per le quattro retrocessioni con il play-outtra la squadra 18ª e 19ª che viene disputato con gare di andata e ritorno se la squadra 18ª classificata ha meno di 5 punti di vantaggio sulla 19ª, altrimenti quest'ultima retrocede direttamente assieme alle ultime 3 squadre classificate. La Coppa Ali della Vittoria, il trofeo del campionato, si assegna dalla stagione 1960-61, e dalla stagione 2006-07 si consegna sul campo alla squadra vincitrice, con una cerimonia di premiazione.
Fino al 2008 era chiamata Serie C1. È suddivisa in girone A e girone B, entrambi con 18 partecipanti. Ciascun girone esprime due squadre promosse e tre squadre retrocesse in egual quantità: la prima di ogni girone viene promossa direttamente mentre seconda, terza, quarta e quinta classificata disputano i play-off; lo stesso vale al contrario per le retrocessioni dove l'ultima classificata viene relegata direttamente mentre le quattro squadre che la precedono disputano i play-out.
Fino al 2008 era chiamata Serie C2. L'ultima serie del calcio professionistico è divisa geograficamente in tre gironi: A, B e C, anch'essi con 18 partecipanti. Per le promozioni e le retrocessioni valgono le stesse regole della Prima Divisione.
I tornei amatoriali del calcio italiano sono gestiti dalla → Lega Nazionale Dilettanti per il tramite degli organismi che essa coordina: il Comitato Interregionale e i 19 Comitati Regionali.
Essendo l'unica serie dilettantistica di livello nazionale, gode di statuto e regolamenti speciali; è l'anello di congiunzione tra il calcio amatoriale e quello professionistico della → FIGC. La Serie D è oggi articolata in 9 gironi da 18 squadre: a fine stagione i capolisti nei vari gironi, tutti promossi fra i professionisti, si contendono il titolo di campione d'Italia Dilettanti. Le ultime due classificate di ogni girone retrocedono direttamente nei campionati regionali, mentre le quattro squadre che le precedono disputano i play-out.
La restante struttura del campionato di calcio italiano si articola in ulteriori 5 livelli regionali a cui possono giocare le squadre a vario titolo con differenti organizzazioni, oneri, doveri, regole e casi particolari. Le prime di ciascuna serie sono promosse a quella superiore, come pure le vincitrici dei playoff, sebbene l'ascesa di queste ultime sia subordinata alla disponibilità di posti liberi nei tornei superiori di ciascuna Regione.
Eccole in successione:
Le serie in questione sono organizzate dai Comitati Regionali della FIGC, tranne l'ultima che viene gestita dai rispettivi comitati provinciali.
Nel campionato italiano, essistono altri sei campionati organizzati dalle delegazioni provinciali e regionali della FIGC sotto l' egida del Settore Giovanile e Scolastico. I campionati, tutti di carattere giovanile sono:
Campionato Juniores: Riservato ai ragazzi di 17-18 anni (nati 1991-1992) Campionato Allievi: Riservato ai ragazzi di 15-16 anni (nati 1993-1994) Campionato Giovanissimi: Riservato ai ragazzi di 13-14 (nati 1995-1996) Campionato Esordienti: Riservato ai ragazzi di 12-13 (nati 1997-1998) Campionato Pulcini: Riservato ai ragazzi ai nati 1999-2000 Torneo Scuola Calcio Piccoli amici: Riservato ai nati 2001-2002
Nei Campionati Juniores, Allievi e Giovanissimi, l'arbitraggio delle gare è riservato ad arbitri AIA, mentre l'arbitraggio delle altre categorie è affidato ai Dirigenti delle società.
Livello |
Serie |
|||||||||
1 |
→ Lega Nazionale Professionisti |
|||||||||
2 |
→ Lega Nazionale Professionisti |
|||||||||
3 |
→ Lega Italiana Calcio Professionistico |
→ Lega Italiana Calcio Professionistico |
||||||||
4 |
→ Lega Italiana Calcio Professionistico |
→ Lega Italiana Calcio Professionistico |
→ Lega Italiana Calcio Professionistico |
|||||||
5 |
→ LND |
→ LND |
→ LND |
→ LND |
→ LND |
→ LND |
→ LND |
→ LND |
→ LND |
6 |
Eccellenza |
7 |
Promozione |
8 |
Prima Categoria |
9 |
Seconda Categoria |
10 |
Terza Categoria |
Gironi Regione
Regione |
Eccellenza girone |
Promozione girone |
Prima Categoria girone |
Seconda Categoria girone |
Terza Categoria (provinciali) |
Piemonte- Valle d'Aosta |
2 |
4 |
8 |
16 |
|
Liguria |
1 |
2 |
4 |
4 |
|
Lombardia |
3 |
7 |
12 |
25 |
35 |
Trentino-Alto Adige |
1 |
2 |
3 |
3 |
|
Veneto |
2 |
4 |
8 |
16 |
|
Friuli-Venezia Giulia |
1 |
2 |
3 |
4 |
|
Emilia-Romagna |
2 |
4 |
8 |
18 |
|
Toscana |
2 |
3 |
6 |
12 |
|
Marche |
1 |
2 |
4 |
9 |
14 |
Umbria |
1 |
2 |
3 |
5 |
4 |
Lazio |
2 |
4 |
8 |
13 |
|
Abruzzo |
1 |
2 |
4 |
7 |
|
Molise |
1 |
1 |
3 |
4 |
|
Campania |
2 |
4 |
8 |
13 |
|
Basilicata |
1 |
1 |
2 |
3 |
|
Puglia |
1 |
2 |
3 |
4 |
|
Calabria |
1 |
2 |
4 |
8 |
12 |
Sicilia |
2 |
4 |
8 |
7 |
|
Sardegna |
1 |
2 |
4 |
7 |
|
Totali |
28 |
54 |
103 |
178 |
|
Squadre straniere iscritte nel campionato italiano
• Chiasso di Chiasso (Svizzera) dal 1914 al 1923 in Prima Categoria (odierna → Serie A).
→ IV Serie.
• San Marino di Serravalle (San Marino) dal 1960, è ascesa dalla Seconda Categoria fino all'attuale → Lega Pro Seconda Divisione.
• Juvenes/Dogana di Dogana (San Marino) dal 2000 al 2007 ha giocato in Prima categoria e Promozione.
I primi cinque campionati di calcio si disputavano nell'arco di poche giornate e vi partecipavano da quattro a sette squadre. Col passare del tempo e con la celere diffusione del gioco del calcio, crebbero notevolmente le squadre partecipanti e la competizione divenne un lungo campionato a gironi. Nei campionati dal 1912 al 1915 ci fu una vera esplosione: parteciparono in crescendo 36, 45 e persino 55 squadre nello scudetto vinto dal Genoa nel campionato 1914-15, l'ultimo disputato prima della grande guerra. Ma le stranezze non finirono qui: nel campionato 1924-25 accadde che in finale Lega Nord (che de facto era quella che decideva il vincitore dello scudetto dato che la finale nazionale tra il vincitore della Lega Nord e quello della Lega Sud veniva sempre vinta dalla squadra del nord, di solito con almeno 5-6 gol di scarto) il Genoa stesse battendo alla bella per 2-0 il Bologna e si sentisse già il decimo scudetto e la stella cuciti sul petto, senonché, in seguito alla deviazione del portiere del Genoa in corner, una furibonda invasione di campo capeggiata da alcuni gerarchi armati di rivoltelle (che sostenevano che la palla fosse entrata in rete) costrinse l'arbitro a convalidare il gol del Bologna, facendo svanire ogni meritata velleità dei Liguri dato che poco dopo il Bologna pareggiò e vinse poi la terza gara di spareggio per 2-0.
In seguito nel campionato del 1926-27 il titolo non fu assegnato a nessuna squadra, visto che lo → scudetto vinto su campo dal Torino fu revocato il 3 novembre del 1927 per illecito sportivo confessato da un dirigente e commesso da un difensore della Juventus nella partita decisiva contro il Torino. Il titolo non fu comunque assegnato d'ufficio al Bologna secondo classificato per motivi di opportunità politica. Invece nel campionato 1921-22, furono assegnati addirittura due scudetti, da due associazioni diverse che erano presenti contemporaneamente al tempo, la C.C.I. e la
F.I.G.C tuttora esistente. La Serie A come la conosciamo oggi nacque nel 1929. Nel 1944, con l'Italia divisa in due a causa della Seconda guerra mondiale, nel settentrione, voluto dal Min.Cul.Pop., venne comunque organizzato un torneo non ufficiale (essendo in atto il periodo di inattività ufficiale stabilito nel 1943 dalla F.I.G.C) che fu vinto dai VV.FF. della Spezia. Tale torneo prese il nome di Campionato Alta Italia ed il titolo venne riconosciuto dalla FIGC, seppure solo in via onorifica, nel 2002, nel meridione fu organizzato il Campionato Italia Libera vinto dall'U.S. Conversano, che è stato riconosciuto dalla FIGC solo con un attestato ma che ancora non è stato inserito né negli almanacchi del calcio né nell'albo d'oro.
A seguito dello scandalo di Calciopoli, il campionato 2004-05, vinto dalla Juventus, è stato revocato e non assegnato. Il campionato 2005-06, anch'esso vinto dal club torinese, è stato assegnato a tavolino all'Inter, terzo classificato, per effetto della retrocessione a tavolino della Juventus e della penalizzazione di punti inflitta al Milan.
La 1ª, la 2ª e la 3ª classificata si qualificano al primo turno di UEFA Champions League; la 4ª classificata si qualifica al terzo turno preliminare della medesima manifestazione. La 5ª classificata si qualifica all'ultimo turno eliminatorio di UEFA Europa League; la 6ª classificata accede invece al penultimo turno eliminatorio della stessa competizione.
Chi vince la → Coppa Italia, o in alternativa la finalista perdente, si qualifica all'ultimo turno eliminatorio di Europa League. Nel caso in cui tale posto rimanga inaggiudicato, la 7ª classificata del campionato entra in coppa come sostituta.
Cronistoria con evoluzione dei livelli del calcio italiano
I livello |
Prima Categoria |
II livello |
Promozione Regionale |
III |
Terza Categoria Regionale |
Situazione nel 1921/22 (scisma)
|
→ FIGC |
CCI |
I livello |
Prima Categoria |
→ Prima Divisione |
II livello |
Promozione Regionale |
→ Seconda Divisione Regionale |
III |
Terza Categoria Regionale |
→ Terza Divisione Regionale |
I fasti della Prima Divisione furono di breve durata. Ma è solo grazie all'accelerazione imposta dalla Carta di Viareggio che si è arrivati al campionato nazionale a girone unico come avveniva da decenni in Inghilterra. Fu così che nel 1926 le sue migliori società furono promosse in un neo-costituito torneo, la → Divisione Nazionale, finalmente unificato fra Nord e Sud. La Prima Divisione formalmente continuò ad essere disputata, ma era ora ridotta, senza più lo scudetto in palio, a rappresentare il secondo livello del campionato italiano. Con il trascorrere degli anni poi fu ulteriormente declassata, rappresentando il terzo livello a partire dal 1929 quando fu creata la serie B, il quarto livello (riportandola nella gestione dei Comitati Regionali e con la denominazione di Prima Divisione Regionale) dal 1935 dopo l'istituzione della Serie C, il quinto livello dal 1948 e il sesto livello dal 1952 con la nascita della Serie D e della Promozione. Fu infine definitivamente abolita nel 1959 con la riforma che portò alla creazione delle tre categorie dilettantistiche regionali attuali.
I livello |
→ Prima Divisione |
II livello |
→ Seconda Divisione |
III |
→ Terza Divisione Regionale |
IV livello |
→ Quarta Divisione Regionale |
Nel 1926 in seguito alla riforma dei campionati prevista dalla Carta di Viareggio, documento voluto dal regime fascista al fine di sottomettere il mondo del calcio alla propria autorità totalitaria, fu creata la nuova → Divisione Nazionale. Il campionato italiano era disputato ad inizio secolo solo da squadre dell'Italia settentrionale, e solo nel 1912 fu istituito un torneo del Sud, la cui vincitrice avrebbe sfidato i campioni del Nord per l'assegnazione dello → scudetto. Il tasso tecnico fra le squadre delle due parti della penisola era però totalmente sproporzionato, e le finalissime nazionali si risolvevano di regola in pesanti rovesci per le rappresentanti meridionali. Il fascismo, in linea con i propri ideali nazionalistici e di unità nazionale, volle superare dunque questa dicotomia inserendo in un campionato esteso a tutta la Penisola sia squadre del Nord che le migliori società del Sud. Vennero dunque prescelti due sodalizi di Roma e uno di Napoli che potessero contendersi il titolo con le blasonate formazioni del Nord. Dopo un anno tuttavia l'esperimento sembrò già in crisi poiché tutte e tre le rappresentanti del Sud erano risultate retrocesse, schiacciate dalla prepotenza finanziaria delle rivali settentrionali. Federazione e Governo non si diedero però per vinti e, ribadendo i propri propositi, decisero di ripescare le malcapitate, operando un allargamento del campionato. Era chiaro tuttavia come la nuova struttura del campionato fosse altamente instabile e necessitasse di
una nuova riforma.
I livello |
DDS |
II livello |
DDS |
III |
DDIN & DDIS |
IV livello |
Direttori Regionali |
Note: Grande riforma del calcio dovuta al deciso attivismo di Leandro Arpinati che al comando della FIGC partorì nell'estate del 1928 una novità che divenne tappa storica per il Calcio italiano. Il mondo del pallone tricolore era infatti oramai pronto per dare una svolta che lo portasse ad assumere un'organizzazione simile a quella dei maestri inglesi; per raggiungere tale scopo, i continui cambiamenti di format del torneo dovevano terminare per sempre. Fu così decisa quella svolta che portò all'introduzione anche in Italia della formula del Girone Unico all'inglese. Non si trattava in realtà di un'assoluta novità, essendo già stata sperimentata nella stagione 1909-10; tuttavia fu quella un'esperienza estemporanea, subito travolta dall'elefantiaco ingrandimento del torneo.
Dalla stagione successiva, le grandi squadre sarebbero state riunite in un nuovo torneo, la → Serie A, mentre le escluse avrebbero costituito l'altrettanto inedita → Serie B. A tal fine, Arpinati decise unilateralmente l'allargamento una tantum di quello che a quel punto sarebbe stato l'ultimo torneo di → Divisione Nazionale. Con decreto federale furono ripescate le quattro retrocesse del precedente torneo, fra cui la Lazio, società destinata a dare con la Roma un'adeguata visibilità alla Capitale. Vennero quindi promosse d'ufficio le seconde classificate dei quattro gironi della
→ Prima Divisione appena conclusa, tra cui spiccavano due società rappresentanti capoluoghi regionali, cioè il Venezia e la giovanissima Fiorentina. A completare l'organico vennero iscritte d'ufficio la Fiumana e la Triestina, con l'evidente obiettivo politico di inserire nel giro del grande calcio quei territori orientali annessi dall'Italia nel 1919 dopo la vittoria nella Grande Guerra, ma che fino a quel punto non erano riusciti a scalfire le gerarchie del consolidato calcio della Penisola.
I due gironi da sedici squadre così costruiti avrebbero dunque avuto il duplice scopo sia di assegnare il titolo del 1929 - che per ovvi motivi di tempistica a quel punto non sarebbe stato disputato con un torneo conclusivo ma bensì reintroducendo per un'ultima volta la finale secca -, sia quello di suddividere le società in un raggruppamento d'élite e in uno cadetto per le stagioni a venire: in particolare, metà delle società avrebbero costituito la Serie A, mentre le altre la Serie B.
I livello |
DDS |
II livello Nord |
DDS |
Livello Sud |
DM |
III livello Nord |
DDIN |
IV livello |
Direttori Regionali |
Note: Nel 1929 la FIGC e Arpinati realizzarono dunque, come negli altri paesi, un campionato nazionale a girone unico. Il progetto iniziale prevedeva una prima categoria composta da sedici squadre, ovvero quelle che si erano classificate tra le prime otto nei due gironi in cui era diviso il campionato precedente. Il protrarsi dello spareggio per l'ottavo posto fra Napoli e Lazio portò ad ammetterle entrambe, e con il ripescaggio della Triestina per motivi patriottici il numero delle squadre fu alzato a 18.
I livello |
DDS - Div.Naz. |
II livello |
DDS - Div.Naz. |
III |
DDS & DM |
IV livello |
DDIN & DM |
V livello |
Direttori Regionali |
Situazione dal 1930 al 1935
I livello |
DDS - Div.Naz. |
II livello |
DDS - Div.Naz. |
III |
DDS |
IV livello |
Direttori Regionali |
V livello |
Direttori Regionali |
Note: La FIGC nell'estate 1935 decise di creare una terza serie nazionale: la Serie C. Decise quindi che le prime sei di ogni girone di Prima Divisione 1934-35 più le settime classificate del Girone F e G e le ottave e le none classificate del Girone F sarebbero state ammesse alla Serie C mentre le altre sarebbero retrocesse in Prima Divisione Regionale (ex Seconda Divisione Regionale) che diventava così, a partire dalla stagione 1935-36, il quarto livello. In seguito però la FIGC decise di riammettere alla nuova Serie C anche la 7°, l'8° e la 9° del Girone H.
I livello |
→ Serie A |
II livello |
→ Serie B |
III |
→ Serie C |
IV livello |
→ Prima Divisione Regionale |
V livello |
→ Seconda Divisione Regionale |
Note: Nel 1947-48 con la nona edizione del torneo italiano di calcio di Serie C (terzo livello) fu decisa la riforma dei Campionati con il blocco delle promozioni verso la Serie B. Dall'annata seguente la categoria sarebbe ritornata al suo formato originario a quattro gironi. Vennero quindi retrocesse un'enorme massa di società (286) appartenenti alla C che però non tornarono a disputare i campionati regionali, ma costituirono il nuovissimo livello del Campionato di Promozione Interregionale. Da ricordare che nella stagione 1939-40, nella prima giornata dell'ultimo campionato del periodo di pace pre-bellico, il 17 settembre del 1939, compaiono sulle casacche dei giocatori per la prima volta i numeri. Inoltre si rammenta che solo nel 1946-47, la Serie A tornò definitivamente al girone unico come oggi lo conosciamo: ne facevano parte 20 squadre, numero che rimase tale fino al 1951-52.
I livello |
→ Serie A |
II livello |
→ Serie B |
III |
→ Serie C |
IV livello |
→ Promozione Interregionale |
V livello |
→ Prima Divisione Regionale |
VI livello |
→ Seconda Divisione Regionale |
Note: Grande riforma dei campionati dopo quella che nel 1929 aveva creato la Serie A. Il campionato di Serie C raggiunto l'obiettivo da tempo prefissato di 72 partecipanti, (di cui cinque provenienti dalla Serie B e dodici dalla Promozione Interregionale) subì una svolta epocale divenendo a Girone Unico, nazionale e professionistico. Solo tredici squadre del vecchio torneo vi sarebbero state ammesse, mentre le escluse avrebbero partecipato al campionato di IV Serie anch'esso riformato in senso elitario. Il campionato di Promozione Interregionale 1951-52 (quarta edizione del torneo di calcio di IV livello a carattere interregionale in Italia) non mise in palio posti per la Serie C, ma fu finalizzato a dividere le società partecipanti in due gruppi: le migliori avrebbero avuto accesso al nuovo torneo di IV Serie a carattere interregionale, le altre sarebbero retrocesse nell'altrettanto nuova categoria denominata Promozione Regionale.
I livello |
→ Serie A |
II livello |
→ Serie B |
III livello |
→ Serie C |
IV livello |
→ IV Serie |
V livello |
Promozione Regionale |
VI livello |
→ Prima Divisione Regionale |
VII |
→ Seconda Divisione Regionale |
Note: nel 1957 le retrocessioni dalla IV Serie in Promozione regionale furono sospese, le retrocesse scendono in Interregionale II Serie
I livello |
→ Serie A |
II livello |
→ Serie B |
III livello |
→ Serie C |
IV livello |
→ Interregionale I Serie o Eccellenza |
V livello |
→ Interregionale II Serie |
VI livello |
Campionato Nazionale Dilettanti a livello Regionale |
VII livello |
→ Prima Divisione Regionale |
VIII livello |
→ Seconda Divisione Regionale |
Note: Interregionale 1957-58 decima edizione del torneo interregionale di calcio di quarto livello in Italia, sesta a carattere semiprofessionistico. La categoria fu suddivisa su due livelli: la Prima Serie (che molti chiamarono "Eccellenza") composta da tre gironi (48 squadre) e la Seconda Serie formata da otto gironi (128 squadre), al fine di selezionare le squadre da aggiungere alla Serie C che deve aggiungere un girone ogni stagione fino ad arrivare ad un totale di tre. Il regolamento prevedeva la promozione in C dei vincitori dei raggruppamento di primo livello, ma tutto venne rimescolato in corsa perché la FIGC decise l'ampliamento della Serie C e la promozione a tavolino di numerose società.
I livello |
→ Serie A |
II livello |
→ Serie B |
III livello |
→ Serie C |
IV livello |
→ IV Serie |
V livello |
Campionato Nazionale Dilettanti a livello Regionale |
VI livello |
→ Prima Divisione Regionale |
VII |
→ Seconda Divisione Regionale |
Note: La IV Serie 1958-1959, undicesima edizione del torneo interregionale di calcio di quarto livello in Italia, settima a carattere semiprofessionistico, prevedeva otto gironi da diciotto squadre (143 in totale); le norme per le promozioni e le retrocessioni vennero rimescolate in corsa perché la FIGC decise l'ampliamento della Serie C e la promozione a tavolino di numerose società, mentre altri sodalizi furono retrocessi nella nuova Prima Categoria Regionale. Le rimanenti squadre avrebbero partecipato al rinnovato torneo di Serie D.
|
Situazione dal 1959 |
Situazione dal 1968 |
Situazione dal 1978 |
Situazione dal 1981 |
Situazione dal 1991 al 2000 |
Situazione dal 2000 |
I livello |
LNP |
LNP |
LNP |
LNP |
LNP |
LNP |
II |
LNP |
LNP |
LNP |
LNP |
LNP |
LNP |
III |
LNSP |
LNSP |
LNSP |
LPSC |
LPSC |
LPSC |
IV |
LNSP |
LNSP |
LNSP |
LPSC |
LPSC |
LPSC |
V livello |
Prima Categoria Regionale |
Promozione Regionale |
LNSP |
→ LND |
→ LND |
→ LND |
VI |
Seconda Categoria Regionale |
Prima Categoria Regionale |
Promozione Regionale |
Promozione Regionale |
Eccellenza Regionale |
Eccellenza Regionale |
VII |
Terza Categoria Provinciale |
Seconda Categoria Regionale |
Prima Categoria Regionale |
Prima Categoria Regionale |
Promozione Regionale |
Promozione Regionale |
VIII |
|
Terza Categoria Provinciale |
Seconda Categoria Regionale |
Seconda Categoria Regionale |
Prima Categoria Regionale |
Prima Categoria Regionale |
IX |
|
|
Terza Categoria Provinciale |
Terza Categoria Provinciale |
Seconda Categoria Regionale |
Seconda Categoria Regionale |
X livello |
|
|
|
|
Terza Categoria Provinciale |
Terza Categoria Provinciale |
Fonte: http://www.wikilibri.it/calcio1.pdf
Sito web da visitare: http://www.wikilibri.it/
Autore del testo: indicato nel documento di origine
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www.riassuntini.com dove ritrovare l'informazione quando questa serve